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Commodore Computer Blog es una página web/blog en italiano que ha publicado 65 entradas, siendo la última del día 18/01/2020.

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[Libro - eBook] 64K RAM - 64 kilobytes che sconvolsero l'informatica [Commodore Computer Blog] [[link]]


"Un Libro immancabile!" - Win Magazine (n°219)
"Il modo migliore per rivivere gli anni del C=64" - Idea Web (n°181)
"Un volume da possedere nella propria biblioteca" - Jurassic News (n°58)



Commodore Computer Blog è orgoglioso di presentare 64K RAM Edizione 2020. Un'opera illustrata a colori che omaggia il più importante computer mai prodotto: il Commodore 64

Le esclusive immagini contenute in "64K Ram" raccontano gli oltre trent'anni di storia del commodore 64; un computer capace di far entrare l'informatica nelle case di milioni di persone e divenuto oggi il cuore dell'intera scena dedicata al retrocomputing. Grazie a una raffinata elaborazione grafica tridimensionale rivedrete il leggendario C=64 come se questi trent'anni non fossero mai trascorsi: le origini, il software, i videogiochi; un compendio illustrato del vostro indimenticabile compagno d'infanzia nonché formidabile macchina da gioco e indispensabile strumento di lavoro

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Pagine 88
Rilegatura Copertina morbida con rilegatura termica
Inchiostro contenuto A colori
Peso 0,41 kg 
Dimensioni (centimetri) Larghezza: 20,98, altezza: 29,69 (A4)
Prezzo: 17€ (iva 4% esclusa)

Acquista l'eBook (pdf) su lulu.com in piena sicurezza con paypal e carte prepagate

Pagine 92
Formato del file PDF (200 DPI)
Dimensioni del file 32.41 MB
Prezzo: 5€ (iva 4% esclusa)





Qualità Stampa
Unboxing spedizione LULU





Free Wallpaper (Full HD)
64K Ram64 kilobytes che sconvolsero l'informatica Libro/eBook www.commodorecomputerblog.com/… 64K Ram




Il Commodore 64 è ritornato in Mini stile (TheC64) [Commodore Computer Blog] [[link]]




Nell'aprile del 2016, esattamente due anni fa, Retro Games LTD lanciava una campagna crowdfunding il cui obiettivo era la produzione di un nuovo modello di Commodore 64 (con tanto di variante handheld) chiamato The64.



Per quanto attratto da quel progetto, non ero convinto al 100% del suo finale compimento, soprattutto a causa della cifra accumulata di circa 100 mila dollari, laddove l'asticella (flexible goal) era stata fissata inizialmente a 150 mila.
I miei dubbi si sono infine rivelati fondati e nessuna delle due macchine proposte è stata ancora prodotta... ma c'è un perché. Nel novembre del 2016, infatti, il Nintendo Classic Mini ha scosso il mercato videoludico elevando il retrogaming a fenomeno di massa. A quel punto i piani della Retro Games LTD sono probabilmente cambiati in direzione di un C=64 Mini, causando nel corso del 2017 non pochi malumori tra i finanziatori della campagna crowdfunding, ma attirando al contempo l'interesse di aziende come Cloanto (detentrice di molte proprietà intellettuali dell'era Commodore) e Koch Media, le quali hanno di fatto reso possibile l'avvento del C=64 Mini. Torneremo successivamente sulla questione dell'incompiuto The64 e i possibili scenari futuri. Per ora godiamoci il mini biscottone (mi rifiuto di chiamarlo biscottino) partendo ovviamente dall'immancabile unboxing







La confezione è concepita ad arte per attirare l'attenzione di tutti quei quarantenni che grazie al microcomputer della Commodore hanno mosso i primi passi nel mondo dell'informatica. Il C=64 Mini è un oggetto talmente bello che potrebbe essere acquistato anche solo per finire all'interno di una bacheca, magari vicino al modello originale.

Questa console può essere utilizzata tranquillamente col solo joystick in dotazione, ricorrendo ove necessario a una tastiera virtuale che comparirà sul lato destro dello schermo, senza mai sovrapporsi alla grafica del gioco in uso. Il menù dei titoli pre-installati è davvero ben fatto, oltre che accompagnato da una carinissima colonna sonora (SID) realizzata dal celebre Matt Gray (The Last Ninja 2).

Ecco invece la postazione ideale per un test più approfondito del C=64 Mini (suppongo che non abbiate bisogno d'informazioni elementari su come installare e avviare il sistema, basta davvero un minimo d'intuito o al massimo un'occhiata rapida al manuale in italiano la cui grafica richiama quello originale).




• Monitor 24" 2k (Il segnale video del C=64 Mini è 720p)
• Hub usb a 4 porte (ripescato dall'armadio degli avanzi elettronico/informatici)
• Tastiera Meccanica
• Joystick
• Vecchia Pendrive 2GB

In una delle due porte usb del C=64 Mini ho collegato l'hub usb in modo da poter utilizzare contemporaneamente il joystick, la tastiera (layout ita) e una pendrive che fungerà floppy disk. Partiamo allora da uno dei più classici esempi di programma basic per Commodore 64: labirinti infiniti ottenuti con la ripetizione casuale di due soli caratteri


Se invece volete vedere "glitchare" il C=64 in modo random basta digitare:



Infine ho testato questo gioco arcade che consiste in una sola linea numerata di codice Basic (roba da guinnes dei primati):



con i tasti 1 e 9 è possibile muovere la "navicella" (V) in modo da evitare la collisione con gli asterischi.
Per contenere l'intero programma in una singola linea di Basic (che al massimo può essere lunga due righe) l'autore ha utilizzato i storici caratteri PET introdotti dalla Commodore negli anni '70 che tra le altre cose consentono di scrivere in forma abbreviata le varie istruzioni: PRINT, GOTO, etc.

Molti criticano il C=64 Mini a causa della sua tastiera finta, ma in realtà basta un semplice sguardo alla console per capire che sarebbe semplicemente ridicolo provare a scrivere con dei tastini tanto ridotti. Utilizzando una qualsiasi tastiera usb, potrete invece scrivere comodamente tutti i caratteri ordinari in modo perfettamente istintivo. Ma come fare con i caratteri PET che neanche sono stati stampati nella tastiera del Mini? Niente paura... innanzitutto il seguente render potrà servirvi da mappa per questo particolare set di caratteri


Sul lato frontale dei tasti relativi alle lettere (oltre che + - £) troviamo una coppia di caratteri PET. Quello di destra comparirà su schermo tramite la combinazione Shift (maiuscolo) + tasto, mentre quello di sinistra richiede il tasto Windows (Commodore) al posto dello Shift. Ricordatevi che la modalità di inserimento testo del C=64 è di tipo overwrite. Potrete ricavare degli spazi vuoti tra due caratteri con la combinazione Shift+Del (o semplicemente con Ins). Qui troverete tutte le funzionalità della tastiera collegata al mini.

Per salvare o caricare i programmi scritti in Basic?

Innanzitutto inseriamo nel C=64 Mini una memoria usb formattata con il filesystem FAT, dopodiché avviamo il Basic e digitiamo:

LOAD"$",8
LIST

Così facendo viene creato un disco vuoto sul quale potremo memorizzare il nostro programma digitando:

SAVE “NOME”,8

e successivamente caricarlo

LOAD “NOME”,8

In questo modo il C=64 Mini crea all'interno della memoria usb il file:
THEC64-drive8.d64
che è l'immagine del nostro disco.

L'unico modo per utilizzare delle rom d64 è proprio quello di memorizzarle nella memoria usb con il nome THEC64-drive8.d64, una per volta.  Fattò ciò, dal basic potremo avviare il gioco con un bel:

LOAD"NOME",8,1 (o LOAD"*",8,1 per i titoli che occupano tutto il disco)

La procedura  diventa più macchinosa per quel software (demo, giochi, etc) stipato su più dischi.
Solo tramite un futuro aggiornamento del firmware (fortunatamente già annunciato) avremo a disposizione un metodo più semplice per utilizzare le immagini d64. Da questo punto di vista, l'emulazione su PC ha per ora un enorme vantaggio rispetto al C=64 Mini. Vedremo in futuro.

Ecco una carrellata di giochi extra caricati da memoria usb:





In sequenza avrete probabilmente riconosciuto: IK+, Mayhem in Monsterland, il controverso Katakis e il suo spettacolare sequel Enforcer. Titoli che spremono a fondo le capacità tecniche del C=64 (hardware che risale al 1982). Ebbene, l'esecuzione di questi giochi ha confermato l'impressione che era già emersa testando alcuni dei 64 titoli in dotazione: l'emulazione del C=64 Mini è a tratti impressionante! La fluidità dello scrolling 2D di un gioco come Mayhem in Monsterland è riprodotta in modo magistrale, neanche il Vice su PC arriva a tanto.
Aumentando il tempo di esposizione della fotocamera a qualche decimo di secondo, ho potuto evidenziare l'azione furiosa della grafica bitmap gestita dal C=64 Mini durante una concitata fase di gioco ad Enforcer


Anche lo storico chip audio SID è riprodotto in modo molto fedele, un risultato ben al di sopra delle mie aspettative.


Diamo infine un'occhiata alla spettacolare demo Coma Light 13 pubblicata nel 2012



 

Se avete letto qualcuna delle tantissime recensioni/discussioni sul C=64 Mini, allora saprete già delle critiche rivolte al suo Joystick, esteticamente identico al famoso Competion Pro, ma realizzato con plastiche che non danno affatto una sensazione di solidità. Oltre a ciò, pare che la risposta ai comandi sia afflitta da un leggero ritardo (fino a un decimo di secondo) la cui percezione è però variabile tra gli utenti e dipende molto dal gioco in uso (si consiglia di settare la tv in modalità game). Anche in questo caso dovremo attendere un aggiornamento del firmware. Il TheC64 ha infatti risorse hardware più che sufficienti per ovviare a questo problema:

CPU: Dual-Core ARM Cortex-A7 1GHz Processor
FPU: standard ARM VFPv4-D32 FPU Floating Point Unit
SIMD: NEON (ARM's extended general-purpose SIMD vector processing extension engine)
GPU: Mali400 MP2
VPU: Cedar Engine (Video Processor Unit for audio and video hardware decoding or encoding)
HDMI-transmitter: HDMI CEC (Consumer Electronics Control)
RAM 256 MB
ROM 256 MB

Nulla esclude la futura comparsa di firmware non ufficiali... d'altro canto la scena del C=64 è stata sempre molto 'vivace' da questo punto di vista.

Il mio primo approccio con il TheC64 è stato certamente positivo. Diversi difetti, ma anche importanti qualità e soprattutto un potenziale non pienamente espresso a causa di alcuni risolvibili problemi software. Probabilmente il progetto originale del The64, di dimensioni doppie, con tastiera funzionante, nonché compatibile con le cartucce originali, avrebbe sbancato anche tra i puristi più esigenti, in buona parte rimasti freddi rispetto alla versione Mini.
Retro Games LTD ha più volte ribadito che quel progetto non è stato assolutamente abbandonato, mostrando anche alcuni render:







Credo che questa azienda meriti fiducia, in quanto essa ha appena dimostrato di saper creare dei prodotti completi e curati in ogni minimo dettaglio. Con gli incassi del TheC64 potrebbero davvero continuare a produrre console e mini-pc (si parla di un piano quinquennale) anziché sparire nel nulla come accaduto ad altri soggetti che in passato hanno provato a sfruttare le proprietà intellettuali della defunta Commodore, promettendo mari e monti, per poi fallire miseramente. La partnership con Cloanto spalanca le porte alla produzione di un Amiga Mini con tanto di sistema operativo 3.x e marchio originale... ma temo sia ancora presto per parlarne.



Il Commodore 64 è ritornato in Mini stile (TheC64) [Commodore Computer Blog] [[link]]




Aggiornamento:
Dopo aver testato il firmware 1.1.0  (e successivi fix) mi sento di affermare che il TheC64 è ora un prodotto davvero completo. Potrete memorizzare migliaia di rom in una sola memoria usb, personalizzare l'emulazione per ogni singolo titolo e utilizzare diversi formati per le immagini dei giochi (tra cui quello .crt). L'emulazione è pressoché perfetta e non ha il benché minimo lag. L'unico vero difetto del prodotto è la debolezza fisica del joystick, il mio sta reggendo alla grande, ma diverse immagini sul web testimoniano la rottura della leva, per cui andateci piano :D

Recensione

Nell'aprile del 2016, esattamente due anni fa, Retro Games LTD lanciava una campagna crowdfunding il cui obiettivo era la produzione di un nuovo modello di Commodore 64 (con tanto di variante handheld) chiamato The64.



Per quanto attratto da quel progetto non ero convinto al 100% del suo finale compimento, soprattutto a causa della cifra accumulata di circa 100 mila dollari, contro i 150 mila inizialmente fissati come flexible goal. Dubbi fondati poiché nessuna delle due macchine è stata ancora prodotta... ma c'è un motivo. Nel novembre del 2016, infatti, il Nintendo Classic Mini ha scosso il mercato videoludico elevando il retrogaming a fenomeno di massa. A quel punto i piani di Retro Games LTD sono probabilmente cambiati in direzione del C=64 Mini, causando nel corso del 2017 non pochi malumori tra i finanziatori della campagna crowdfunding, ma attirando al contempo l'interesse di aziende come Cloanto (detentrice di molte proprietà intellettuali dell'era Commodore) e Koch Media, le quali hanno di fatto reso possibile l'avvento del C=64 Mini. Torneremo successivamente sulla questione dell'incompiuto The64 e i possibili scenari futuri. Per ora godiamoci il mini biscottone (mi rifiuto di chiamarlo biscottino) partendo ovviamente dall'immancabile unboxing







La confezione è concepita ad arte per attirare l'attenzione di tutti quei quarantenni che grazie al microcomputer della Commodore hanno mosso i primi passi nel mondo dell'informatica. Il C=64 Mini è un oggetto talmente bello che potrebbe essere acquistato anche solo per finire all'interno di una bacheca, magari vicino al modello originale.

Questa console può essere utilizzata tranquillamente col solo joystick in dotazione, ricorrendo ove necessario a una tastiera virtuale che comparirà sul lato destro dello schermo senza mai sovrapporsi alla grafica del gioco in uso. Il menù dei titoli pre-installati è davvero ben fatto, oltre che accompagnato da una carinissima colonna sonora (SID) realizzata dal celebre Matt Gray (The Last Ninja 2).

Ecco invece la postazione ideale per un test più approfondito del C=64 Mini (suppongo che non abbiate bisogno d'informazioni elementari su come installare e avviare il sistema, basta davvero un minimo d'intuito o al massimo un'occhiata rapida al manuale in italiano la cui grafica richiama quello originale).




• Monitor 24" 2k (Il segnale video del C=64 Mini è 720p)
• Hub usb a 4 porte (ripescato dall'armadio degli avanzi elettronico/informatici)
• Tastiera Meccanica
• Joystick
• Vecchia Pendrive 2GB

In una delle due porte usb del C=64 Mini ho collegato l'hub usb in modo da poter utilizzare contemporaneamente il joystick, la tastiera (layout ita) e una pendrive che fungerà floppy disk. Partiamo allora da uno dei più classici esempi di programma basic per Commodore 64: labirinti infiniti ottenuti con la ripetizione casuale di due soli caratteri


Se invece volete vedere "glitchare" il C=64 in modo random basta digitare:



Infine ho testato questo gioco arcade che consiste in una sola linea numerata di codice Basic (roba da guinnes dei primati):



con i tasti 1 e 9 è possibile muovere la "navicella" (V) in modo da evitare la collisione con gli asterischi.
Per contenere l'intero programma in una singola linea di Basic (che al massimo può essere lunga due righe) l'autore ha utilizzato gli storici caratteri PET introdotti dalla Commodore negli anni '70 che tra le altre cose consentono di scrivere in forma abbreviata le varie istruzioni: PRINT, GOTO, etc.

Molti criticano il C=64 Mini a causa della sua tastiera finta, ma in realtà basta un semplice sguardo alla console per capire che sarebbe semplicemente ridicolo provare a scrivere con dei tastini tanto ridotti. Utilizzando una qualsiasi tastiera usb, potrete invece scrivere comodamente tutti i caratteri ordinari in modo perfettamente istintivo. Ma come fare con i caratteri PET che neanche compaiono sui tasti del Mini? Niente paura... innanzitutto il seguente render potrà servirvi da mappa per questo particolare set di caratteri


Sul lato frontale dei tasti relativi alle lettere (oltre che + - £) troviamo una coppia di caratteri PET. Quello di destra comparirà su schermo tramite la combinazione Shift (maiuscolo) + tasto, mentre quello di sinistra richiede il tasto Windows (Commodore) al posto dello Shift. Ricordatevi che la modalità di inserimento testo del C=64 è di tipo overwrite. Potrete ricavare degli spazi vuoti tra due caratteri con la combinazione Shift+Del (o semplicemente con Ins). Qui trovate tutte le funzionalità della tastiera collegata al mini.

Per salvare o caricare i programmi scritti in Basic?

Innanzitutto inseriamo nel C=64 Mini una memoria usb formattata con il filesystem FAT, dopodiché avviamo il Basic e digitiamo:

LOAD"$",8
LIST

Così facendo viene creato un disco vuoto sul quale potremo memorizzare il nostro programma digitando:

SAVE“NOME”,8

e successivamente caricarlo con:

LOAD“NOME”,8

In questo modo il C=64 Mini crea all'interno della memoria usb il file:
THEC64-drive8.d64
che è l'immagine del nostro disco.

L'unico modo per utilizzare delle rom d64 è proprio quello di memorizzarle nella memoria usb con il nome THEC64-drive8.d64, una per volta.  Fattò ciò, dal basic potremo avviare il gioco con un bel:

LOAD"NOME",8,1 (o LOAD"*",8,1 per i titoli che occupano tutto il disco)

La procedura diventa più macchinosa per quel software (demo, giochi, etc) stipato su più dischi.
Solo tramite un futuro aggiornamento del firmware (fortunatamente già annunciato) avremo a disposizione un metodo più semplice per utilizzare le rom d64. Da questo punto di vista, l'emulazione su PC ha per ora un enorme vantaggio rispetto al C=64 Mini. Vedremo in futuro.

Ecco una carrellata di giochi extra caricati da memoria usb:





In sequenza avrete probabilmente riconosciuto: IK+, Mayhem in Monsterland, il controverso Katakis e il suo spettacolare sequel Enforcer. Titoli che spremono a fondo le capacità tecniche del C=64 (hardware che risale al 1982). Ebbene, l'esecuzione di questi giochi ha confermato l'impressione già emersa testando alcuni dei 64 titoli in dotazione: l'emulazione del C=64 Mini è a tratti impressionante! La fluidità dello scrolling 2D di un gioco come Mayhem in Monsterland è riprodotta in modo magistrale, neanche il Vice su PC arriva a tanto.
Aumentando il tempo di esposizione della fotocamera a qualche decimo di secondo, ho potuto evidenziare l'azione furiosa della grafica bitmap gestita dal C=64 Mini durante una concitata fase di gioco ad Enforcer


Anche lo storico chip audio SID è riprodotto in modo molto fedele, un risultato ben al di sopra delle mie aspettative.


Diamo infine un'occhiata alla spettacolare demo Coma Light 13 pubblicata nel 2012



 

Se avete letto qualcuna delle tantissime recensioni/discussioni sul C=64 Mini, allora saprete già delle critiche rivolte al suo Joystick, esteticamente identico al famoso Competion Pro, ma realizzato con plastiche che non danno affatto una sensazione di solidità. Oltre a ciò, pare che la risposta ai comandi sia afflitta da un leggero ritardo (fino a un decimo di secondo) la cui percezione è però variabile tra gli utenti e dipende molto dal gioco in uso (si consiglia di settare la tv in modalità game). Anche in questo caso dovremo attendere un aggiornamento del firmware. Il TheC64 ha infatti risorse hardware più che sufficienti per ovviare a questo problema:

CPU: Dual-Core ARM Cortex-A7 1GHz Processor
FPU: standard ARM VFPv4-D32 FPU Floating Point Unit
SIMD: NEON (ARM's extended general-purpose SIMD vector processing extension engine)
GPU: Mali400 MP2
VPU: Cedar Engine (Video Processor Unit for audio and video hardware decoding or encoding)
HDMI-transmitter: HDMI CEC (Consumer Electronics Control)
RAM 256 MB
ROM 256 MB

Nulla esclude la futura comparsa di firmware non ufficiali... d'altro canto la scena del C=64 ha sempre regalato diversi hack.

Il mio primo approccio con il TheC64 è stato certamente positivo. Diversi difetti, ma anche importanti qualità e soprattutto un potenziale non pienamente espresso a causa di alcuni risolvibili problemi software. Probabilmente il progetto originale del The64, di dimensioni doppie, con tastiera funzionante, nonché compatibile con le cartucce originali, avrebbe sbancato anche tra i puristi più esigenti, in parte rimasti freddi rispetto alla versione Mini.
Retro Games LTD ha più volte ribadito che quel progetto non è stato assolutamente abbandonato, mostrando anche alcuni render:







Credo che questa azienda meriti fiducia, in quanto essa ha appena dimostrato di saper creare dei prodotti completi e curati in ogni minimo dettaglio. Con gli incassi del TheC64 potrebbero davvero continuare a produrre console e mini-pc (si parla di un piano quinquennale) anziché sparire nel nulla come accaduto ad altri soggetti che in passato hanno provato a sfruttare le proprietà intellettuali della defunta Commodore, promettendo mari e monti, per poi fallire miseramente. La partnership con Cloanto spalanca le porte alla produzione di un Amiga Mini con tanto di sistema operativo 3.x e marchio originale... ma temo sia ancora presto per parlarne.

[Libro - eBook] 64K RAM - 64 kilobytes che sconvolsero l'informatica [Commodore Computer Blog] [[link]]


"Un Libro immancabile!" - Win Magazine (n°219)
"Il modo migliore per rivivere gli anni del C=64" - Idea Web (n°181)
"Un volume da possedere nella propria biblioteca" - Jurassic News (n°58)




Commodore Computer Blog è orgoglioso di presentare 64K RAM terza edizione (2017). Un'opera illustrata a colori che omaggia il più importante computer mai prodotto: il Commodore 64

Le esclusive immagini contenute in "64K Ram" raccontano gli oltre trent'anni di storia del commodore 64; un computer capace di far entrare l'informatica nelle case di milioni di persone e divenuto oggi il cuore dell'intera scena dedicata al retrocomputing. Grazie a una raffinata elaborazione grafica tridimensionale rivedrete il leggendario C=64 come se questi trent'anni non fossero mai trascorsi: le origini, il software, i videogiochi; un compendio illustrato del vostro indimenticabile compagno d'infanzia nonché formidabile macchina da gioco e indispensabile strumento di lavoro

Acquista il cartaceo su lulu.com in piena sicurezza con paypal e carte prepagate (si consiglia di controllare l'eventuale presenza di sconti e promozioni sulla home page di lulu)

Pagine 120
Rilegatura Copertina morbida con rilegatura termica
Inchiostro contenuto A colori
Peso 0,53 kg 
Dimensioni (centimetri) Larghezza: 20,98, altezza: 29,69 (A4)
Prezzo: 25€

Acquista l'eBook (pdf) su lulu.com in piena sicurezza con paypal e carte prepagate

Pagine 124
Formato del file PDF (150 DPI)
Dimensioni del file 61.55 MB
Prezzo: 7€










Qualità Stampa


Qualità Stampa

Confronto Edizioni (Cartaceo A4 ed eBook su Schermo di 5 pollici)
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Free Wallpaper (Full HD)
64K Ram64 kilobytes che sconvolsero l'informatica Libro/eBook www.commodorecomputerblog.com/… 64K Ram




TheC64 MINI - Torna il glorioso C=64 [Commodore Computer Blog] [[link]]





Al Milan Games Week 2017 è stato  presentato il TheC64 Mini. Notizia che è subito rimbalzata da un sito all'altro del pianeta. Sull'onda del successo riscosso da Nintendo con la riedizione mini dei classici NES e SNES, l'azienda Retro Games LTD prova a lanciare la versione ridotta del celebre Commodore 64. Vediamo innanzitutto alcuni render del prodotto:


fonte: thec64.com

e una foto reale:

fonte: everyeye.it

Notiamo subito le due porte laterali per joystick e/o tastiera usb (la keyboard del TheC64 mini non dovrebbe essere funzionante) e la fondamentale uscita HDMI posteriore... non vorrete mica star li a sintonizzare la giusta frequenza sulle vostre tv? Il sistema è ovviamente basato sull'emulazione, ecco infatti la board utilizzata per la dimostrazione al pubblico: 
fonte: tomshw.it


L'emulazione è dichiarata come molto accurata con 64 giochi già installati (sarà quasi certamente possibile caricare tutte le rom che desideriamo). Il firmware offrirà vari filtri grafici, tra cui la simulazione di uno schermo CRT, oltre a delle funzioni di caricamento e salvataggio. Il TheC64 mini verrà commercializzato insieme a un joystick dall'estetica decisamente familiare, un cavo HDMI, il manuale il tutto dentro a una confezione esteticamente molto curata, al prezzo complessivo di 79€.


La distribuzione avverrà a inizio 2018 ed è possibile prenotare il TheC64 da GameStop e Amazon.  I primi modelli potrebbero raggiungere alcuni utenti già questo natale poiché il TheC64 altro non è che l'evoluzione commerciale del THE64, un progetto avviato nel 2016 con questa campagna crowdfunding.

Trailer Ufficiale

TheC64 MINI - Torna il glorioso C=64 [Commodore Computer Blog] [[link]]





Al Milan Games Week 2017 è stato  presentato il TheC64 Mini. Notizia che è subito rimbalzata da un sito all'altro del pianeta. Sull'onda del successo riscosso da Nintendo con la riedizione mini dei classici NES e SNES, l'azienda Retro Games LTD prova a lanciare la versione ridotta del celebre Commodore 64. Vediamo innanzitutto alcuni render del prodotto:


fonte: thec64.com

e una foto reale:

fonte: everyeye.it

Notiamo subito le due porte laterali per joystick e/o tastiera usb (la keyboard del TheC64 mini non dovrebbe essere funzionante) e la fondamentale uscita HDMI posteriore... non vorrete mica star li a sintonizzare la giusta frequenza sulle vostre tv? Il sistema è ovviamente basato sull'emulazione, ecco infatti la board utilizzata per la dimostrazione al pubblico: 
fonte: tomshw.it


L'emulazione è dichiarata come molto accurata con 64 giochi già installati (sarà quasi certamente possibile caricare tutte le rom che desideriamo). Il firmware offrirà vari filtri grafici, tra cui la simulazione di uno schermo CRT, oltre a delle funzioni di caricamento e salvataggio. Il TheC64 mini verrà commercializzato insieme a un joystick dall'estetica decisamente familiare, un cavo HDMI, il manuale il tutto dentro a una confezione esteticamente molto curata, al prezzo complessivo di 79€.


La distribuzione avverrà a inizio 2018 ed è possibile prenotare il TheC64 da GameStop e Amazon.  I primi modelli potrebbero raggiungere alcuni utenti già questo natale poiché il TheC64 altro non è che l'evoluzione commerciale del THE64, un progetto avviato nel 2016 con questa campagna crowdfunding.

Trailer Ufficiale

Mal di Marchio per la CBM smartphone [Commodore Computer Blog] [[link]]


il marchio non registrato della CBM apposto su un device chiamato LEO (a destra) pressoché identico a quelli venduti a prezzo minore da altri brand (sinistra) (fonte: appdated). Qui e qui troverete invece degli esempi di uso del marchio C=Commodore® su licenza ufficiale.


il giorno 15/09/2016 l'EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale incaricato di gestire i marchi e disegni e modelli comunitari registrati) ha respinto la domanda di registrazione del marchio C=Commodore presentata dalla CBM smartphone nell'aprile del 2015, accogliendo così l'opposizione presentata dalla Commodore Holdings BV



L'opposizione è stata accolta in pieno e pertanto la domanda respinta nella sua interezza. La decisione è dovuta all'estrema somiglianza del logo presentato dalla CBM con quello storico della C=Commodore che nel corso degli anni è finito in mano all'entità giuridica olandese C=Holdings, come d'altronde dimostra la ricca documentazione presentata dai loro legali (scaricabile con una semplice registrazione gratuita al sito EUIPO).

notare la piccola variazione della C di commodore, qui decentrata e simmetrica, rispetto al logo originale


Proprio in questi giorni la CBM sembra essere intenzionata a lanciare un nuovo smartphone (LEO) continuando il loro reboot non ufficiale del marchio C= nell'ambito della telefonia mobile. La decisione della EUIPO è impugnabile, ma c'è da dire che l'azienda CBM che ha presentato la domanda nel 2015 risulta Dissolved dal 23 Agosto, mentre il primo settembre è stata presentata una nuova domanda di registrazione al EUIPO (con lo stesso logo appena respinto) attualmente in fase di analisi (domanda infine scaduta, vedi aggiornamenti).

Aggiornamento 1

Ricevo e pubblico la risposta del CEO della CBM in merito alla notizia data in questo post:

In riferimento al suo articolo "Mal di marchio per la CBM smartphone", vogliamo rassicurare Lei e tutti i suoi lettori che Commodore Business Machines non soffre di alcun mal di marchio. L'accoglimento dell'opposizione di C= Holdings BV da parte dell'EUIPO è parte dei normali procedimenti relativi alle dispute sui marchi, non ha alcun valore legale (è soltanto un database, non un'aula di tribunale) e prevede una serie di appelli e di contraddittori opposizioni etc. che possono durare anche diversi anni. Commodore Business Machine è tuttora presente in UK (dove ha riorganizzato l'azienda), ha recentemente aperto una Srl in Italia e progetta di espandersi anche negli Stati Uniti. Dispone di più marchi figurativi, con elementi verbali e non, con cui è LEGALMENTE autorizzata a produrre e commercializzare il suoi prodotti. Commodore Business Machines è l'unico produttore al mondo a marchio C= presente nei registri IMEI, inoltre è stata categorizzata marchio ufficiale anche da Amazon (solo per citarne un esempio) e ha ottenuto codici UPC ed EAN. La nostra Società si riserva dunque la facoltà di difendersi, sui media e nelle aule preposte, da qualunque atto che possa ledere la sua onorabilità o mettere a rischio gli impegni presi con il pubblico e i suoi investitori.
Cordiali saluti
Massimo Canigiani CEO CBM

Aggiornamento 2 (16/12/2016)

La domanda di registrazione del marchio C=Commodore da parte della CBM Smartphone è stata definitivamente rifiutata



Aggiornamento 3 (2/2/2017)

Dopo il tentativo fallito di registrare il marchio C=Commodore arriva un'altra doccia fredda per la CBM di Massimo Canigiani & Co, infatti anche la domanda di registrazione del marchio C=CBM (senza il nome commodore) studiata per aggirare l'ostacolo C=Holding ha ricevuto ben due opposizioni.

Oltre alla puntuale opposizione della C=Holding giunge stavolta anche quella della Polabe Holding NV che qualche mese fa ha dato in licenza il marchio C=Commodore 64 alla Individual Computers.

Aggiornamento 4 (29/3/2017)

Dal database Euipo è sparita la seconda domanda di registrazione del marchio C=Commodore della CBM. Riepilogando: La prima domanda presentata dalla CBM nel 2015 è stata respinta definitivamente. Nel frattempo la CBM ha chiuso e riaperto la società presentando altre due domande di cui una del marchio C=CBM (attualmente bloccata da due contestazioni) e un'altra identica a quella del 2015 che ora non risulta più nel database (forse ritirata o scaduta per qualche motivo).

Di Commodore in Commodore (Individual Computers) [Commodore Computer Blog] [[link]]


Individual Computers (azienda tedesca specializzata nella produzione di accessori e schede di espansione per gli originali Commodore 64 e Commodore Amiga) ha comunicato di aver acquistato un originale stampo utilizzato dalla grande C= nella produzione del C64c, più la licenza di applicare alle nuove scocche il nome Commodore 64 completo del mitico logo C=



Fermi tutti! Quando si parla di marchio C= è necessario indossare l'elmetto e scavare una trincea perché in genere le cose tendono a complicarsi molto in fretta. Infatti pare che a concedere la licenza alla I.C. sia stata una certa Polabe Holding NV (sede in Lussemburgo) che a sua volta avrebbe acquistato il marchio C= dalla Commodore Holdings BV, la quale a questo punto dovrebbe secondo logica uscire definitivamente di scena. Sul web non esistono notizie riguardanti un passaggio di mano del marchio C= né informazioni sulla società acquirente e per tanto non ci resta che credere a Jens Schönfeld, manager della Individual Computers (persona molto stimata dalla scena del retrocomputing) che ha dato la notizia sul sito dell'azienda. La sola cosa attualmente certa sul marchio C=Commodore è che esso possiede un’unica registrazione attiva sul database
WIPO risalente al 2013 e attribuita proprio alla C=Holdings, mentre tutte le altre risultano scadute oppure in attesa di responso, esattamente come la domanda di registrazione presentata dalla italo-inglese CBM e da oltre un anno bloccata a causa della procedura di contestazione aperta neanche a dirlo dalla C=Holdings. 



Ci tengo a sottolineare che quanto appena scritto riguarda la parte pubblicamente visibile concernente il marchio e per tanto potrebbe trattarsi solo della punta di un complesso iceberg fatto di accordi e movimenti che si susseguono ormai da decenni. Nessuno è in grado di affermare chi tra i contendenti (ammesso che lo siano) abbia ragione o meno. Ai posteri ed eventualmente ai giudici l'ardua sentenza... 
Individual Computers intende inoltre riprendere a produrre le schede madri 
C64 Reloaded, divenendo così la prima azienda dopo la chiusura di commodore a vendere dei C64 nuovi di zecca (esclusi probabilmente i chip custom che saranno ricondizionati dall’usato) con tanto di loghi e marchi ufficiali, il tutto a un costo che quasi certamente potrà interessare solo una ristretta nicchia di appassionati, dato che la maggior parte dei nostalgici ricorrono oggi all’emulazione gratuita o a dei C64 usati che si trovano ancora a prezzi piuttosto bassi; senza dimenticare progetti non ufficiali come il The64.


THE 64 - Il nuovo commodore 64. [Commodore Computer Blog] [[link]]




Il sito C64.com ha presentato un'interessantissima campagna crowdfunding per la realizzazione di due nuove incarnazioni dello storico C64:

THE 64 (desktop) 150$



THE 64 sx (handled) 175$



Il team responsabile del progetto include ingegneri e tecnici informatici in passato già coinvolti nella produzione del C64DTV. L'operazione al momento non sembra godere del marchio ufficiale Commodore, ma tutte le rom del c64 e dei suoi giochi saranno legalmente inserite nel THE 64 (l'utente sarà ovviamente libero di caricare tutte le rom che desidera). Nel caso di successo della campagna (ma anche in caso contrario trattandosi di un flexible goal), le spedizioni inizieranno verso la fine del 2016.




Aggiornamenti:

Specifiche tecniche

  • Accurate recreation of the classic Commodore 64.
  • HDMI video and audio output.
  • We are considering composite video in addition to HDMI, for use on classic televisions.
  • Multiple SIDs for stereo sound (6581 or 8580)
  • New high-capacity (512MB+) writable cartridge support, with an adapter interface available later to provide classic cartridge compatibility.
  • Support for current storage media (for example SD cards), with emulation of the 1541.
  • Multiple joystick support for multi-player games.
  • Support for many of the popular emulator game file formats.
  • Firmware upgradable to support additional features and machines in the future (DTV64 features, etc.)
  • Hopefully the possibility to connect original peripherals, or via adaptors.
Non si tratterebbe di una scheda fpga, ma di emulazione su SoC Arm Cortex,

Possibile design del package e del joystick






Codice sorgente Amiga OS 3.1 [Commodore Computer Blog] [[link]]




Da circa 24 ore, circola la notizia della pubblicazione non autorizzata del "sacro" codice di amiga os (kickstart + Workbench) sfruttato ancora oggi da aziende come amiga inc ed hyperion, per il mantenimento di una religione informatica focalizzata proprio intorno a tale reliquia, ora accessibile a chiunque. Ecco dunque il codice (rimosso) di amigaos su GitHub, da ritenersi ormai di esclusivo interesse storico in quanto pressoché incompilabile.


[Libro - eBook] 64K RAM - 64 kilobytes che sconvolsero l'informatica [Commodore Computer Blog] [[link]]


"Un Libro immancabile!" - Win Magazine (n°219)
"Il modo migliore per rivivere gli anni del C=64" - Idea Web (n°181)
"Un volume da possedere nella propria biblioteca" - Jurassic News (n°58)




Commodore Computer Blog è orgoglioso di presentare 64K RAM terza edizione (2017). Un'opera illustrata a colori che omaggia il più importante computer mai prodotto: il Commodore 64

Le esclusive immagini contenute in "64K Ram" raccontano gli oltre trent'anni di storia del commodore 64; un computer capace di far entrare l'informatica nelle case di milioni di persone e divenuto oggi il cuore dell'intera scena dedicata al retrocomputing. Grazie a una raffinata elaborazione grafica tridimensionale rivedrete il leggendario C=64 come se questi trent'anni non fossero mai trascorsi: le origini, il software, i videogiochi; un compendio illustrato del vostro indimenticabile compagno d'infanzia nonché formidabile macchina da gioco e indispensabile strumento di lavoro

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Commodore Business Machines Vs Commodore Holdings B.V. [Commodore Computer Blog] [[link]]




Aggiornamenti nei commenti


Qualche giorno fa la rediviva C=Holdings B.V ha pubblicato un comunicato stampa, nel quale tale astratta entità giuridica rivendica la proprietà del marchio commodore e i diritti sullo sfruttamento dello stesso. Come già saprete, di recente la C.B.M con sede a Londra ha lanciato il suo primo smartphone C= dopo aver presentato regolare domanda di registrazione del marchio, limitatamente a ciò che riguarda la produzione e la commercializzazione di tali dispositivi. Esattamente allo scadere del periodo previsto per l'eventuale opposizione di terzi è arrivata la doccia fredda (o tiepida, dipende dai punti di vista) con l'opposizione della C=Holdings B.V. rappresentata legalmente dall'olandese knijff specializzata in materia di tutela dei marchi. 

La C.B.M ha immediatamente replicato con il seguente comunicato:

COMMODORE BUSINESS MACHINES LTD
COMUNICATO STAMPA #1 - 14 Agosto 2015
Lo scorso 12 Agosto l'UAMI (OHIM), Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno europeo, ci ha informati di aver ricevuto una richiesta di opposizione per il nostro marchio, regolarmente registrato nel mese di maggio 2015 con il numero 013930276. In attesa dei necessari chiarimenti da parte degli organi competenti, Commodore Business Machines LTD intende ribadire di non essere in nessuna maniera affiliata o correlata a C=Holdings BV, e confermare di essere l'unica azienda titolare del marchio figurativo Commodore, in via del tutto esclusiva, nel suo settore di competenza (smartphone).
Commodore Business Machines LTD intende dunque rassicurare i suoi clienti, i suoi partner, gli organi di informazione e tutti i simpatizzanti, sulla regolare prosecuzione delle attività in corso, che non subiranno variazioni di alcun genere a causa dell'accaduto.
Massimo Canigiani
CBM CEO
C=Holdings è ora chiamata a provare di aver utilizzato in questi anni il marchio Commodore e di averlo registrato per quelle classi, che insieme compongono ciò che oggi conosciamo come smartphone (l'ultima loro registrazione risale infatti al 2006). Sapendo già che tale marchio non è stato utilizzato in alcun contesto industriale e commerciale, C=Holdings dovrà giocoforza fornire delle spiegazioni sugli eventuali legittimi impedimenti e quindi attendere la decisione finale dell'ufficio marchi e brevetti che ha in deposito la domanda di registrazione della neonata C.B.M, la quale al contempo cercherà di far valere le proprie ragioni. 

Difficile prevedere l'esito dell'opposizione e dei possibili ulteriori ricorsi: la C.B.M. sta dimostrando di essere un'azienda reale in un vero mercato (che può piacere oppure no), mentre l'eterea C=Holding B.V. è unicamente nota per la sua capacità di districarsi nelle spinose e complesse controversie legali relative al marchio C=, come prova una sentenza in loro favore del dicembre del 2013.

Segnalo quest'articolo di repubblica.it che ritengo essere il migliore e più chiaro tra tutti quelli finora pubblicati sull'argomento. Un articolo che giunge alla stessa conclusione data da CCB: "difficile prevedere gli esiti della vicenda." Il giornalista evidenzia la posizione al limite della nuova CBM tra la possibilità di strappare il marchio a costo zero (in modo assolutamente legale) per la commercializzazione di C=Fonini, e quella di soccombere all'azione della C=Holding pagando infine un prezzo piuttosto alto. 

Commodore, dalla cina con furore... [Commodore Computer Blog] [[link]]


Probabilmente avrete già notato il bombardamento di articoli sulla nuova CBM avvenuto negli ultimi giorni. In pratica nessuna testata giornalistica italiana (persino la gazzetta dello sport) ha mancato di dare la notizia degli imminenti smartphone C= .
Dopo l'effetto domino del copia e incolla tipico del giornalismo online che troppo spesso ama i titoloni acchiappa click senza mai proporre ai propri lettori una reale analisi della notizia... nelle ultime ore sta avvenendo una sorta di contro pelo (che è pur sempre pubblicità) con degli articoli critici come questo basati a loro volta sulla scoperta dell'acqua calda, cioè che lo smartphone marchiato commodore è originariamente un prodotto cinese. Anche in questo caso abbiamo a che fare con la solita maratona degli infaticabili campioni del copia-incolla in quanto la nuova ondata di articoli sul rebranding partono tutti dalla segnalazione di un utente del sito Android Police a contorno di questo articolo dedicato alla nuova CBM.



La sostanza è che uno smartphone apparentemente identico al Pet è venduto in cina a 144 dollari.
A mio parere le critiche si dividono in alcune legittime e altre insensate...
Quelle giuste riguardano l'oggettiva mancanza di originalità dello smartphone commodore con la presenza del  marchio e degli emulatori a fare la differenza con gli altri smartphone android.
Le critiche ingiuste riguardano invece la presunta maggiorazione del prezzo; una differenza piuttosto ampia che dubito altamente possa finire per intero nelle tasche della CBM. L'errore sta nel confrontare il prezzo praticato da una compagnia telefonica che offre servizi e abbonamenti in cina con il prezzo dello smartphone diversificato (package, marchio, firmware, app) venduto in europa.
Non c'è neanche bisogno di fare i conti in tasca all'azienda cinese o alla CBM per capire la situazione, basterebbe porsi la seguente domanda: il prezzo del C=Pet sarà competitivo in europa?
Se la risposta è si, allora poco altro c'è da aggiungere... almeno per coloro che non hanno intenzione di trasferirsi e vivere in Cina. 

Nuove informazioni sugli smartphone CBM [Commodore Computer Blog] [[link]]


La nuova Commodore Business Machine sta per esordire nella bolgia del mercato degli smartphone android con il suo Commodore PET. La notizia dopo essere passata da androidiani.com è rimbalzata per tutti i siti italiani dedicati alla tecnologia; ma è wired.it  ad aver intervistato i dirigenti dell'azienda pubblicando così le informazioni più interessanti insieme ad alcune foto inedite del dispositivo:



Informazioni estratte dall'articolo di wired:

Batteria removibile da 3000 mAh
Cpu Mediatek octa-core a 64-bit da 1.7 GH
Gpu AMD Mali T760
Ram 2 - 3Gb (rispettivamente per i modelli 16 e 32 giga)
5,5 pollici IPS Full HD Gorilla Glass 3
Emulatore c64 e Amiga (forse anche delle rom legalmente inserite)
Il marchio Commodore non è stato rilevato dalla C=Holding che si presume essere fallita, ma è stato registrato dalla CBM a livello internazionale per ciò che riguarda la produzione di smartphone C= (ndr: se ciò fosse vero questa CBM sarebbe a tutti gli effetti la nuova commodore considerando che oggi è proprio lo smartphone il dispositivo informatico più amato e diffuso. Il condizionale non è affatto per sfiducia, ma una semplice precauzione vista la travagliata storia del grande marchio sempre ricca di colpi di scena).

Prezzi:

Pet 16 giga 275 euro
Pet 32 giga 330 euro

Le vendite dovrebbero iniziare entro fine mese sullo store CBM (non ancora online) e su www.amibyte.com

PET: svelato lo smartphone Commodore [Commodore Computer Blog] [[link]]


Dopo mesi di rumors e le consuete polemiche sui movimenti dello storico marchio Commodore, da poche ore la realtà ha preso finalmente forma: 

Commodore tornerà sul mercato con uno smartphone dal nome PET.  

La nuova C.B.M. con sede in UK (sito) ha lavorato per mesi alla definizione del prodotto le cui caratteristiche sono state svelate in esclusiva dal numero 5 della fanzine Commodore Fan Gazette (scarica gratis il pdf). Ecco dunque le prime immagini e le prime informazioni salienti dello smartphone:


pet commodore




  • Cpu octa-core 1.7Ghz
  • ram 3GB
  • display 5.5" 1920x1080 IPS OGS
  • camera 8 e 13Mp
  • Dual Sim
  • Sistema operativo Android Lollipop


Il prezzo dovrebbe restare al di sotto delle 300 euro.  Per maggiori dettagli vi rimando alla rivista CFG e  alla pagina facebook dell'azienda... oppure potete votare il sondaggio dedicato all'argomento sulla side bar del blog (risultati sondaggio in fondo alla pagina).

Commodore Fan Gazette n°5 [Commodore Computer Blog] [[link]]


Finalmente è fuori il nuovo numero di CFG, una vera Black Edition dedicata all'ultimo ninja della System3; storica saga che ha regnato i cosiddetti arcade-adventure (antesignani delle attuali avventure in terza persona) esibendo una grafica isometrica 3D per l'epoca molto coinvolgente e spettacolare. 
Tra i diversi contenuti della rivista spicca la notizia del ritorno sul mercato del marchio Commodore che in questa nuova incarnazione andrà a collocarsi su un moderno smartphone dal nome PET le cui caratteristiche tecniche ed estetiche sono ora ufficiali e riportare per intero nella fanzine. 




Commodore Smart sul web [Commodore Computer Blog] [[link]]


Da qualche ora è disponibile una landing page per la nuova startup dal nome altisonante: Commodore Business Machine, con sede in UK ma dal cuore tutto italiano, fermamente intenzionata a rilanciare il marchio Commodore con una linea di smartphone dal prezzo aggressivo, design elaborato (anch'esso italiano) oltre a delle caratteristiche tecniche di tutto rispetto. Delle immagini presenti come sfondo alla pagina vediamo proprio quelle importantissime riguardanti lo storico logo e marchio C=, assente dal mercato dal 1994, salvo alcune brevi parentesi, tra cui la ben nota C=USA che ha chiuso i battenti nel 2013. Manca però l'indicazione sul marchio registrato e non c'è alcuna nota legale in merito, tenendo però conto che non si tratta ovviamente del sito definitivo in quanto l'ingresso sul mercato dovrebbe avvenire entro l'estate.




Ah e non si tratterebbe di un pesce d'aprile (almeno spero).

Hyperion Entertainment (OS4) dichiarata fallita [Commodore Computer Blog] [[link]]


Aggiornamento (Aprile 2015): Il ricorso sembrerebbe essere stato accolto e dunque l'azienda Hyperion resterà in affari. Tuttavia questa situazione ha contribuito a far emergere le reali "dimensioni" della software house in oggetto, ben esposte da un appassionato che da anni segue nel dettaglio la scena Amiga Os e derivati (discussione completa). 
Estratto:

Si tratta di un'azienda con nessun dipendente, un unico direttore (che pero' per mangiare lavora come avvocato presso uno studio legale altro da Hyperion e nemmeno ha il tempo per guardare la posta dell'azienda, cosi' gliela dichiarano in bancarotta a sua insaputa...), che fattura meno di 15000 Euro l'anno, visto che da qualche anno essendo sotto la soglia minima per l'obbligatorieta' della presentazione di dichiarazione dei redditi ha fatto domanda al ministero competente in Belgio per essere esentato dalla presentazione stessa.
- il direttore di Hyperion e' Ben Hermans. E' un legale specializzato in violazioni di IP e lo studio per cui lavora lo si puo' facilmente leggere su LinkedIn, dove anche risulta direttore di Hyperion.
- dal 29/1/2014 Hyperion e' passata a "Competence/allowance stopped" per quanto riguarda i versamenti IVA. Da novembre 2013 la soglia per non versare l'IVA in Belgio e' 15000 Euro. Maggiori informazioni qui: link  (o richiedere un report/visura  per 60 Eur o a http://reports.b-information.be  ).
- nessuno dei programmatori di AmigaOS 4 e' dipendente di Hyperion. Sono tutti collaboratori esterni. Sempre controllando LinkedIn i Frieden si definiscono "indipendenti" e non lavorano per un'azienda. Sotto i 15000 Euro/anno di fatturato e' pure difficile avere una segretaria. Ben Yoris ha lasciato la societa' nel 1999/2000, Evert Carton nel 2011, Timothy de Groote l'ho incontrato personalmente nel 2010 e all'epoca mi disse che era rimasto solamente betatester.


La software house che cura lo sviluppo di AmigaOS giunto alla release 4.1 è stata dichiarata fallita dal tribunale di Bruxelles (dettagli). Ricordo che Hyperion possiede alcune originali proprietà intellettuali della Commodore come il codice del sistema operativo Workbench (che dopo la release 3.1 è divenuto AmigaOS) fino alla versione 3.9; sistema operativo che ormai da molti anni è stato adattato per piattaforme informatiche estranee ad Amiga e dotate di cpu PowerPC (alcune prodotte e vendute da Aeon e Acube).



Hyperion avendo presentato ricorso ha fatto sapere che ciò non significa l'interruzione della loro esistenza, né dello sviluppo del sistema operativo; tuttavia diversi interrogativi sono emersi nella scena e vengono discussi nei forum dedicati.